Saucony Guide 10

SAUCONY GUIDE 10

Alla continua ricerca di un equilibrio tra stabilità e ammortizzazione che mi mantenga come dicono gli inglesi “injury-free”, alterno modelli per certi versi simili ma con caratteristiche diverse ed ho acquistato online, a scatola chiusa, le Saucony Guide 10.

  • Taglia 44 Eur
  • Peso della taglia 305 g.
  • drop 8mm
  • Costo 114,00 euro
  • Running Shoes Guru gli assegna un buon voto 8/10, un pò meno secondo RunRepeat 74/100.

La prima cosa che ho pensato dopo averle indossate per 10 km può essere riassunta con una parafrasi di una nota pubblicità di un amaro:

Non mettevo Saucony perché? Non so perché! 

In effetti in tanti anni non avevo mai comprato una Saucony e questo è strano, ma dopo aver corso per la prima volta con questa scarpa ho avuto la sensazione di essermi perso qualcosa, e ne sono rimasto fin da subito colpito per la calzata leggera ma al tempo stesso sicura nell’appoggio come se il piede fosse guidato nel gesto ma senza interferenze.

Visto che attualmente sto usando due scarpe neutre, NB 1080 v6 e Adidas Supernova 9, avevo necessità di un modello stabile con un moderato supporto anti pronazione. Le opzioni erano:

  1. Brooks Ravenna 8
  2. Asics GT 2000
  3. Nike Lunarglide 8
  4. Saucony Guide 10

Le Asics le ho scartate quasi subito perché qualche anno fa ne acquistai una precedente versione, sbagliando tra l’altro la misura prendendo un numero troppo grande, e ricordo ancora la sensazione appena messe ai piedi, due ferri da stiro. Anche se adesso sembrano migliorate e più leggere, ma non me la sono sentita di rischiare.

Della Nike ho avuto la versione 3 e mi ci trovavo molto bene, da allora è cambiata molto e anche se quest’ultima versione non l’ho provata, ricordo di aver provato la versione 7, pur avendo un leggero supporto, tende a “sfuggire” all’interno in fase di spinta, cosa che ho verificato alla lunga mi procura dolore al tibiale posteriore, che poi è il problema che non mi consente di utilizzare sempre delle neutre.

Rimaneva quindi la Ravenna 8, però dopo che le ultime due versioni non mi sono sembrate all’altezza delle precedenti, ho pensato di provare a cambiare completamente scarpa ed ho acquistato le uniche che non avevo mai provato.

Ad oggi dopo averle provate in varie uscite posso confermare che si tratta di un ottimo acquisto e che la scarpa rispecchia esattamente quello che cercavo. Certo la stabilità si paga un po’ in termini di ammortizzazione; rispetto alle New Balance, ad esempio, correndo su sterrato il piede fatica di più ed il fondo sconnesso a volte potrebbe causare qualche fastidio alla pianta del piede.

Nella mia attuale rotazione quindi la utilizzo per gli allenamenti a ritmo lento e per alcune uscite di qualità, mentre per le gare mi sto trovando molto bene con le Adidas Supernova, le New Balance 1080 sono già oltre 600 km e continuo ad utilizzarle più raramente per le uscite lente in alternativa alle Saucony.

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