38° Passeggiata a coppie 

 

La corsa è uno sport individuale, ma con qualche eccezione. Tipo quella di domenica scorsa a Siena con la Passeggiata a coppie della Befana.

Fino a domenica scorsa, ha quasi dell’incredibile, non avevo mai corso a Siena, è successo con una classica, giunta alla 38° edizione, di cui spesso ho sentito parlare in passato, non tanto per la gara in sé, ma per aneddoti legati alla sua formula particolare.

Si corre a  coppie, e per entrare in classifica si deve tagliare il traguardo assieme.  Se scegli il compagno sbagliato rischi di farti tirare il collo su e giù per i saliscendi del percorso di 11 chilometri e mezzo, insomma un bel calvario.

La mattinata è molto fredda e ventosa, arriviamo a Siena presto, il ritrovo è all’Acquacalda. Faccio l’iscrizione, mi chiedono di fare coppia con un podista che come me si è presentato senza compagno, accetto sperando che non abbia grosse velleità di classifica.

Partenza alle 9:30, siamo oltre 400, la strada,subito in salita, si snoda nella periferia nord e le campagne circostanti. Il percorso è un susseguirsi di saliscendi con alcuni strappi veramente impegnativi. Con il mio compagno, runner navigato più esperto di me, decidiamo di andare in progressione. Partiamo a “freddo” senza riscaldamento, nei primi chilometri il ritmo è molto facile. Lui avrebbe  un passo più veloce del mio, ma rientra da un lungo infortunio, così mi racconta, e quindi siamo in sintonia sul ritmo da tenere.

Dopo alcuni chilometri le gambe girano meglio, alziamo il ritmo e nei tratti in salita recuperiamo diverse posizioni.

Prima della partenza ero stato avvisato da chi aveva già corso le passate edizioni sulle due salite più impegnative, ed in effetti dopo il sesto chilometro inizia un lungo tratto impegnativo al quale poi segue una discesa molto ripida, il cartello stradale segna 13%, ma è meglio non forzare troppo sul ritmo anche perché in lontananza si vede benissimo il muro che ci aspetta dopo la discesa; una salita ripida di circa 600/700 metri letteralmente spacca gambe, finita la quale si continua a salire per oltre un chilometro  fino a 500 metri dall’arrivo.

Chiudiamo in 59′ netti, con un bel finale in crescendo una gara dura e senza un metro di pianura.

Organizzazione tipica della Uisp senese, essenziale, senza fronzoli, dove si respira l’atmosfera genuina di questo nostro sport.

 

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